Umanamente…

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Questa mattina ho parlato con una persona per programmare un lavoro e ad un certo punto mi chiede “Pier, ma tu come ti comporti con chi si sente superiore a te? A te capita mai che qualcuno ti guardi dall’alto?”.

Inutile dirvi che la mia prima risposta è stata un sorriso spontaneo… silenzioso e duraturo! In quel sorriso c’erano centinaia di momenti in cui ho provato io stesso quell’emozione. E sempre nello stesso sorriso ci sono i momenti di oggi in cui quella situazione non è più un problema… anzi, mi fa sorridere!

Quando qualcuno ci tratta con superiorità e a volte anche con sufficienza, secondo me ci sono due posizioni complementari: la prima è che uno si sente superiore; la seconda è che l’altro si sente inferiore! Della prima non sempre ne possiamo essere certi. Mentre della seconda si, perché la proviamo in prima persona e perché è la radice del problema.

In passato mi capitava spesso di sentirmi “meno” di qualcuno e davo la “colpa” all’altro e ai suoi atteggiamenti! Dentro di me reagivo, ma era una reazione che mascherava la mia “inferiorità”. Mi dicevo: “ma che me ne frega che tu hai un macchinone”… oppure “ma chi ti credi di essere”… e bla bla bla!

Ognuno di noi conosce benissimo il proprio dialogo interno da “sfigato”… giusto?

Ah… faccio un appunto: per poter leggere i miei post bisogna essere sinceri con se stessi e non fare la parte di chi sa tutto, di chi non ha problemi, di chi certe cose non le prova! Cavolate! Anzi… proprio questo mio modo di mettermi in gioco mi ha dato la possibilità di superare alla grande questi momenti di “inferiorità” e trovare così il mio EQUILIBRIO (DINAMICO)! Solo accettando quello che proviamo veramente, possiamo migliorarci!

Di “super-eroi che non volano” ce ne sono già moltissimi e non credo che ne servano altri! ^_^

Tornando al nostro discorso (scusate la precisazione), ad un certo punto avevo capito che l’unica cosa certa non era che l’altro si sentisse superiore, ma il fatto che io mi sentissi inferiore di fronte all’altro. Così, anziché lamentarmi del comportamento degli altri, ho iniziato a mettere in discussione il mio essere, il mio sentire e il mio reagire! Ho cercato la mia INDIPENDENZA EMOTIVA! E così è stato!

L’altro è libero di sentirsi chi vuole e noi non abbiamo il diritto, né il dovere di impedirglielo! Ma noi abbiamo il diritto, e il dovere, di scegliere come comportarci e come sentirci, in qualunque situazione!

E così, di fronte a chi prima (secondo me) voleva sentirsi superiore, io ho iniziato a trovare il mio centro! Molti dicono di immaginarsi l’altro seduto sulla tazza del bagno, o di immaginarlo nudo, o in una situazione ridicola. Possibile che aiuti, ma non si sta facendo altro che fare quello che nell’altro ci dava fastidio: metterci in una posizione di superiorità. Quindi, se scegli di fare un lavoro del genere, fallo cercando una posizione di UGUAGLIANZA.

SIAMO TUTTI ESSERI UMANI!!!

Nulla di più! Puoi mettere qualsiasi cosa davanti al tuo nome: Dottor, Cav. Ing. Mr. Super Iper Mega Ultra … ma sempre ESSERE UMANO sei! Come me!

Non sei di più! Non sei di meno! Sei UMANO!

Ma la cosa più importante è iniziare a sentirci noi uguali a tutti gli altri, in qualsiasi situazione, sempre, ovunque, comunque e con chiunque! Questa è l’unica cosa che puoi fare rapidamente e che ti garantisce AUTONOMIA e LIBERTÀ EMOTIVA!

L’altro può sentirsi chi vuole… ma se non ha effetto su di te, non c’è più il problema! Giusto?

Così facendo ho scoperto che persone che all’inizio mi sembravano superiori, molte volte in realtà erano semplicemente centrate e sicure di se stesse. Ho scoperto che ero io a sentirmi di “meno”. Ho scoperto che facevo tutto da solo nella mia mente. Ed ho scoperto persone straordinarie, cui prima opponevo resistenza mentale ed emotiva… e dopo sono nate grandi amicizie! Ero io che vivevo in una logica “competitiva” che in realtà non esiste!

Non so se ve lo hanno mai detto, ma non esiste la hit parade degli umani! Potranno fare la lista degli uomini più ricchi, potranno eleggere miss mondo e mister universo, potranno dare i premi nobel… ma ancora non hanno  inventato la “classifica degli umani” e credo che non la faranno per un bel po’!

Spesso mi capita che alcune persone si sentano “meno” di me. Si vede. In quei casi, ho scelto di mantenere la mia centratura e di lasciare l’altro libero di lavorare su stesso. Così come io ho fatto su me stesso. Un giorno quelle persone si stancheranno di “confrontarsi” e si divertiranno a sentirsi uguali a tutti gli altri.

“Ma dai Pier! Non dirmi che non ti capita di incontrare gente presuntuosa?”.

Beh… anche quì è sempre un’opinione, un punto di vista. A volte ti capita di incontrare gente che ha un bisogno esasperato di parlare di sé, di raccontarsi, di sentirsi superiore e di mostrarsi. Ma ancora una volta la mia domanda è:  qual è il problema??? Lascialo libero di provare le sue emozioni. Non sentirti “attaccato” o “minacciato”. Solo chi è fragile ha bisogno di difendersi. E se quell’atteggiamento ci dà fastidio è solo perché una parte di noi entra in risonanza con quell’atteggiamento: o perché anche noi spesso giochiamo a volerci sentire superiori, o perché la parte di noi che si sente inferiore viene solleticata e gioca il ruolo complementare. E quindi quell’emozione è comunque un messaggio per noi: e quel messaggio è “CRESCI!“, o “DIVENTA EMOTIVAMENTE CENTRATO”!

Gandhi diceva che “nessuno può offenderci senza il nostro consenso”. Non so se sia vero! La verità non mi riguarda. Ma so che funziona! E se funziona per me, vuole dire che è vero per me!

E quindi? Beh… sapete che a me piace l’azione: oggi chiama tutte le persone con cui ti senti in soggezione e in imbarazzo e chiedi loro di prendere un caffè con te. Guardale attentamente e inizia a notare l’essere umano che c’è in loro. Anzichè entrare in competizione, chiedi loro come hanno fatto a fare quello che hanno fatto. Considera queste persone come “maestri” e impara da loro; ma “maestri” umani, così come lo sono tutti!

E così scoprirai un nuovo te stesso, più centrato, più in Equilibrio e pienamente UMANO!

Buona Uguaglianza e Buona Umanità!

Piercarlo 

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