Si, io piango!

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Ciao!

Come stai? Io stasera sono un po’ stanchino!

“Ma come? Sei un coach! Alzati e sorridi!”

Ah ah… eh sì… funziona così!

Spesso diventiamo vittime della storia che ci raccontiamo su noi stessi… su chi crediamo di essere, su chi vogliamo sembrare, su chi vogliamo essere…

E forse proprio per portarmi a questa riflessione, ieri moltissime persone mi hanno chiesto “ma tu non stai mai giù?”.

Ovviamente le risposte sono due: la prima, diretta, spontanea “SI! SI! Ogni tanto “sto giù”, come tutti… come nella natura esiste l’autunno in cui gli alberi perdono le foglie. Non dimentico di essere albero e sono in perfetta Armonia con la Natura e l’Universo!”

La seconda risposta (vera anche questa) in realtà sarebbe una domanda: che cosa intendi per “stare giù”??? Se consideriamo questo “giù” come un qualcosa di negativo… beh… allora NO! Ma se consideriamo questo “giù” come una fase importantissima del nostro processo EVOLUTIVO… beh… allora SI! E ben vengano quei “giù” che mi consentono di risalire sempre più in alto ogni volta!

Noi siamo ciclici, in ogni cosa… noi come la natura, e i momenti meno energici fanno parte del gioco! Nel perverso mondo della ricerca continua della performance, il non accettare momenti di calo, potrebbe creare gravi conseguenze, sia emotive che fisiche!

A questo punto diventano fondamentali due DOMANDE da porsi:

1 – quale potrebbe essere il MESSAGGIO di questo momento o di questa situazione? In questo modo entriamo in ASCOLTO con noi stessi, con il nostro Sé più profondo e non ci fermiamo solo alle prime sensazioni/emozioni;

2 – come posso CRESCERE attraverso questo momento/situazione/emozione? Cosa c’è di positivo che posso usare per continuare la mia CRESCITA PERSONALE INARRESTABILE?

Mi viene in mente sempre l’immagine del bambino che sta imparando a camminare o che ha appena imparato: appena cade, il primo pensiero è “RIALZARSI”.

Mi piace molto il detto che dice “NON CHIEDERE UNA VITA FACILE, CHIEDI DI ESSERE PIÙ FORTE!”

E secondo me una delle caratteristiche principali dei “forti” è che sono consapevoli delle proprie debolezze, le accettano e ci lavorano per migliorarle. Accettano le proprie emozioni, consapevoli che non sono altro che opportunità di crescita e cartelli stradali che indicano il percorso da seguire.

Sì… io piango, principalmente di GIOIA o COMMOZIONE, ma piango e la cosa mi piace!

Sì… io mi imbarazzo … e questo mi fa sentire VIVO e mi piace, e subito la vedo come un’opportunità di crescita!

Sì… a volte mi sento “giù”, come i bambini che sono con il sedere per terra, a volte anche un po’ sorpreso per la caduta… e subito dopo penso a come rialzarmi SORRIDENDO!

Sì… mi definisco un Coach… e proprio per questo non sono un robot, non sono perfetto, ho emozioni di tutti i colori come tutti… e proprio perché sono un coach, mi fa piacere ammettere le mie debolezze, anche pubblicamente, perché so che un giorno saranno i miei punti di FORZA!

Accettiamo ADESSO le nostre debolezze e scopriremo in esse la più grande delle forze, la forza e il coraggio dell’ACCETTAZIONE… che è il primo passo della TRASFORMAZIONE!

Buone debolezze, buoni momenti giù e BUONA FORZA!

Piercarlo

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