Posa il martelletto!

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Ciao!
Oggi parliamo dell’arte di giudicare! Non credo si possa definire un’arte, ma molti, dall’uso che ne fanno, la considerano tale! (concedetemi un po’ di ironia)

Tutti noi formuliamo continuamente dei giudizi. I giudizi ci servono per sopravvivere nella nostra realtà, ma a volte ne abusiamo, o li usiamo anche quando non sono necessari alla nostra sopravvivenza.

Di solito i giudizi si basano su tre processi mentali (dei veri e propri “filtri”): la generalizzazione, la cancellazione e la distorsione! Non voglio addentrarmi nello specifico di questi processi, ma l’unica cosa certa è che per loro natura, essendo dei filtri, questi processi mentali sono imprecisi, e perdono comunque qualche informazione. Quindi sarebbe bene considerare questi processi per quello che sono: filtri utili in alcune situazioni, ma non in tutte!

Ora, cosa accade quando formuliamo un giudizio su qualcuno? Stiamo limitando la nostra possibilità di conoscere l’altro e noi stessi. E senza saperlo, costruiamo un piccolo muro tra noi e l’altro, soprattutto se lo giudichiamo in sua assenza o se parliamo di lui/lei ad altri, senza comunicare all’interessato ciò che stiamo dicendo. Non so da dove proviene questa abitudine di parlare dei problemi che abbiamo con altri o di quello che pensiamo di loro con altri che non siano i soggetti interessati, ma posso dire che è il migliore dei modi per costruire resistenze e generare incomprensioni, che poi autoalimentano all’infinito il continuo giudicare e “parlottare”.

E fino ad ora ho incontrato pochissime persone capaci anche di sentirsi responsabili di quel “muro” creato dai propri pensieri e dalle proprie parole nei confronti dell’altro; quasi tutti ne danno responsabilità all’altro, al “giudicato”. E mi è capitato anche di incontrare tantissima gente che parla continuamente di “energia”, del potere delle emozioni, e che non si rende conto di quanto costruisce con delle semplicissime parole!

Tra noi e l’altro ci sono le opinioni che noi abbiamo dell’altro… tra noi e l’altro ci sono i giudizi che noi emettiamo sull’altro… tra noi e l’altro ci sono le parole che pronunciamo sull’altro!

E’ semplicissimo, e bellissimo da scoprire, perchè possiamo trovare in noi un enorme potere relazionale.

Ieri sera ero al telefono con un’amica conosciuta da poco che mi ha chiesto di collaborare nella mia attività, e tranquillamente e con semplicità le ho detto ciò che pensavo, ciò che avevo notato del suo comportamento da me conosciuto fino a quel momento; ne ho parlato direttamente con lei, e non con altri prima. E questo ha arricchito il nostro rapporto, e so già che la prossima volta il nostro salutarci sarà ancora più intenso e più bello!

“Piercarlo, ma non parli mai di altri”? Beh… si, soprattutto se parliamo di politica! Ah Ah! Tutti abbiamo delle aree di miglioramento, ma credo che il lavorare sul “giudicare” sia un passo importantissimo della propria evoluzione. E quando parlo di qualcuno, cerco di farlo in chiave “evolutiva” e/o “propositiva”. E parlare in modo positivo di qualcuno, non fa altro che togliere mattoni da quel muretto che c’è tra noi e l’altro!

Io parlo spesso degli altri, con altre persone, ma in termini positivi, o di accettazione totale, anche dei comportamenti che irriterebbero ai più! In quel momento la cosa più bella è che non sto chiedendo all’altro di essere diverso, ma sto chiedendo a me stesso di evolvermi, di crescere!

Qualcuno ha detto “lasciate agli altri il diritto di essere se stessi“. E per questo siamo anche tutti liberi di continuare a parlare degli altri, e/o giudicarli, ma dobbiamo essere consapevoli del “muro” che stiamo costruendo!

E quando siamo noi ad essere oggetto di chiacchiere e/o giudizi da parte di altri??? Bene, vi auguro che questa situazione possa capitarvi tantissime volte, perché è una delle situazioni migliori per potersi evolvere! Sì sì! La più difficile delle accettazioni e quella dei giudizi altrui su di noi, e sviluppare serenità e tranquillità nei confronti di questi giudizi è una delle migliori scuole di crescita personale.

Spessissimo mi capita di gente che viene da me e mi dice “quello mi ha detto questo di te”. WOW! Che situazione straordinaria per potermi evolvere, per poter crescere e sviluppare serenità, tranquillità, EQUILIBRIO INTERIORE senza dover giudicare di ritorno chi ti ha giudicato, perché è libero di farlo. Se giudichi chi ti giudica, non fai altro che fare la stessa cosa qualche secondo dopo! Che senso ha? Puoi raccontarti di aver giudicato per secondo, ma in un mondo dove esiste solo il “momento presente” non esiste il prima e il dopo: resta solo il fatto che hai giudicato!

E se qualcuno viene da me e mi parla di qualcun altro? Beh, rispettiamo la sua scelta di essersi rivolto a noi, ma domandiamogli subito “hai detto queste cose anche a lui/lei?”. Invitiamolo a chiamare l’interessato, in modo da dover parlare una sola volta, anziché due! Provate! E’ divertente! Verrete giudicati anche per questo, ma mi sembra un ottimo motivo! Ah ah!

E se vengo a sapere che qualcuno mi ha giudicato devo parlarne con chi mi ha giudicato? E perché? Perché dobbiamo per forza preoccuparci di quello che gli altri pensano di noi? Il pensiero è il loro, e se negativo, è negatività nella loro vita, non nella mia! Certo, se la relazione mi interessa potrebbe essere una strategia; altrimenti invita l’altro a cena e basta! Fa’ in modo che il suo giudizio su di te non esista, e soprattutto fa’ in modo che non possa influenzarti! Probabilmente verrai giudicato anche per questo… ma va bene lo stesso! Tutto è perfetto così come è!

E adesso la domanda più importante (formulata alla romana): “E MO?“.

“E mo” mettiamoci in discussione, ADESSO, SUBITO! Chiamiamo qualcuno di cui abbiamo parlato, e diciamogli ciò che pensiamo e ciò che abbiamo detto, qualunque cosa sia. Prima scusiamoci per non averlo detto subito e poi diciamo ciò che pensiamo. Vedrai che succederà qualcosa di magico: aprirai un nuovo canale comunicativo con quella persona, e scoprirai la magia dell’ESSERE DIRETTI!

Beh, scusatemi ma ora vado a fare qualche telefonata!

Un SORRISO e BUONISSIMISSIMA GIORNATA!!!

Piercarlo

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