Namaste

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Ciao!

Buonissimo Anno Nuovo!

Da giorni volevo scrivere… ma ho aspettato l’ispirazione giusta!

Dal 30 dicembre sono nel sud dell’India, e questa terra così colorata, sporca, ricca di gente sorridente ma di tanti occhi tristi mi ha dato tante ispirazioni, forse troppe, per cui non sapevo a quale dare voce!

E stranamente l’ispirazione adesso mi è arrivata dagli occidentali che stiamo incontrando qui in India!

Quì, ma come sempre, sorrido a tutte le persone che incrociano il mio sguardo e il 90% degli indiani mi risponde con un sorriso, o con il loro movimento laterale della testa (veramente buffo e divertente per noi occidentali!). Quando incontriamo un occidentale sorridiamo e salutiamo con un semplice “hi”, ma pochissime volte riceviamo risposta. Buffo no? Quì mi sembra pieno di gente occidentale alla ricerca di se stessa, che veste alla orientale, che porta le decorazioni indiane in viso… ma che ancora non ha trovato la fonte del sorriso!

Non voglio giudicare… è solo una mia impressione dopo 8 giorni in giro per l’India!

In spiaggia non vedi indiani fare Yoga… ma vedi tanti occidentali che ostentano il fare yoga. Non vedi indiani danzare o ballare… ma li vedi LAVORARE e SORRIDERE! E invece vedi tanti occidentali che ballano ma non sorridono! Curioso eh???

Gli indiani sorridono molto e dicono poco “namaste”… invece tanti occidentali si dicono “namaste” tra di loro, ma non sorridono! Gli indiani quando ti incontrano ti dicono “hello”… e se capiscono che sei italiano ti dicono “ciao”, sorridendo!

Ho come l’impressione che per molti occidentali (ho detto molti e non tutti), dire “namaste” sia una moda! Un sentirsi diversi… forse anche un sentirsi meglio e va bene, se ti fa stare bene…

Ma mi chiedo se questa ricerca di esotismo e di “spiritualità lontana” non sia una fuga da se stessi…

Non credo che la pace interiore sia in un vestito, o in un segno sul volto, o in un modo di salutare in un’altra lingua, piuttosto che con un gesto di un’altra cultura, ma credo che sia nella capacità di vivere con autenticità, liberi da tutto, liberi anche dal concetto stesso di libertà… e credo che la manifestazione massima di questa pace interiore sia un semplicissimo SORRISO… libero, spontaneo, sincero…

E vedere gli indiani che sorridono sempre, senza denti, con 2 denti, coi denti gialli, nella sporcizia… credo sia questa la vera essenza di questa cultura…

Loro dicono “hello” e sorridono… molti di noi dicono “namaste”, mettono le mani giunte e non sorridono!

Giochiamo ad essere noi stessi… sorridendo!

Namaste… anzi CIAO CIAO e buona giornata!

Piercarlo

namaste2

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