Sono tutti uguali

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Ciao!

Oggi voglio condividere con te una mia riflessione fatta da anni e che riguarda le relazioni uomo-donna.

Mi trovo spesso a lavorare come coach con molte persone che hanno difficoltà nella relazione uomo-donna o donna-uomo. Spesso riscontro credenze del tipo “Tanto gli uomini sono tutti uguali”… o “Tanto le donne sono tutte uguali”.

Al che io rispondo sempre: “Se già hai trovato la verità sull’altro sesso, ed è una verità negativa per una relazione, perché insisti? Perché ci riprovi? Perché continui? Io so che a me i peperoni fanno star male, e non vado a cercar peperoni. Semplice!”

La loro risposta di solito è di tipo vittimistico, del tipo “Eh si lo so, ma mi piacerebbe aver fiducia nel mondo e negli altri”.

In queste situazioni io riscontro sempre 3 caratteristiche/processi:

1 – si ragiona in termini di separazione: io sono migliore, io valgo, io sono diverso/a da tutti gli altri. Poi chiedo sempre se qualcuno o qualcuna potrebbe dire di loro la stessa cosa… e noto che per darmi la risposta ci mettono qualche secondo in più, o rispondono compulsivamente “no” troppo rapidamente (indicatori di falso);

2 – i ragionamenti sono sempre di tipo vittimistico: gli altri se ne approfittano di me, io do il cuore e gli altri no, mi usano, io sono buono/a, dovrei essere più cattivo, dovrei pensare di più a me stesso/a…

3 – generalizzazioni: poche esperienze ci fanno dire che sono tutti e tutte uguali. Ma cavolo siamo 7 miliardi di umani! Anche se hai frequentato 700 donne o uomini, hai comunque conosciuto lo 0,00001% della popolazione mondiale! E se porti loro esempi positivi, rispondono quasi sempre con la parola “fortuna”.

A questo punto, dopo aver fatto notare questi aspetti, passo al “piano B”.

Affermo apertamente: secondo te, un uomo o una donna veramente diversi uscirebbero o frequenterebbero mai una persona convinta che quelli del sesso opposto sono tutti uguali???

E io condivido la mia esperienza personale: quando incontro una donna che mi dice che “gli uomini sono tutti uguali” smetto anche di essere interessato. Non voglio contribuire al suo giochino di trovare conferme a questa credenza, non voglio essere usato per essere messo in uno schema o in una generalizzazione e preferisco essere conosciuto e vissuto per quello che sono! Stessa cosa vale per noi uomini. Alcune mie amiche si confidano con me delle loro esperienze e spesso mi dicono che con gli uomini che generalizzano la categoria “donna” non vogliono proprio avere a che fare.

Il messaggio è chiaro: sappi che non sono interessato/a a chi pensa che siamo tutti uguali; per questo sono diverso/a!

A volte mi diverto a dar ragione all’altra persona. Quando alcune donne mi dicono che noi uomini siamo tutti uguali io rispondo “si si”.

Dico apertamente che siamo tutti deficienti, tutti cattivi, malvagi, interessati, che sfruttiamo le donne… poi sorrido e saluto. Nel modello strategico del prof. Nardone questo stratagemma si chiama “spegnere il fuoco aggiungendo legna”. E devo ammettere che funziona… perché aumenta la consapevolezza della propria logica di credenza.

Oggi vi saluto con un doppio augurio:

1 – divertitevi a scoprire l’unicità di ogni singola persona…

2 – quando qualcuno vi dice che siete tutti uguali, sia uomo che donna, dimostrate di essere diversi: ringraziate, salutate e andate altrove a cercare qualcuno che dia valore alla vostra unicità. In questo modo aumenterete la vostra autostima, e aiuterete l’altro/a dando un forte segnale di diversità.

Buona diversità e buon te stesso/a!

Piercarlo

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